Intenzioni

Credo molto nelle intenzioni. Sono tutto quello che ci rimane di fronte alle continue incomprensioni che noi, uomini e donne, ci troviamo ad avere gli uni con gli altri.

Le intenzioni sono la rappresentazione di un nostro mondo definito da un certo tipo di valori ed aspettative. Ma come sappiamo sin troppo bene, ciò che immaginiamo si scontra costantemente con la realtà.

Quale è stata la tua ultima buona intenzione?

Le intenzioni hanno una profondità che spesso non riusciamo nemmeno a spiegare. Pensiamo di aver capito come fare del bene ad una persona, pensiamo di essere in grado di dare il buon esempio con determinati comportamenti.

Ma purtroppo ogni nostra forma di azione intenzionale viene giudicata da visioni diverse del mondo e pur pensando di agire in modo positivo e magari costruttivo, ci troviamo ad essere considerati egoisti, negativi, insensibili o via dicendo.

Quali sono i principi che regolano le tue intenzioni?

Però, non possiamo rinunciare alla nostra intenzionalità, alla nostra capacità di essere agenti secondo la nostra personalità. Dobbiamo fare sempre di tutto per manifestare le nostre intenzioni, ma dobbiamo allo stesso essere critici nei confronti di esse.

Le intenzioni sono un punto di partenza valorialmente importante per ogni nostro atto, che non dobbiamo dimenticare, che dobbiamo difendere e che dobbiamo far comprendere. Bisogna credere nelle proprie intenzioni, conoscere noi stessi ed essere resilienti.

Quando è l’ultima volta in cui una tua intenzione è stata travisata?

Continua a farti domande…

grazie ad una immagine…grazie ad una parola…grazie ad un tweet

Aiutare

Ho sempre trovato che ci fosse qualcosa di sbagliato nell’usare il termine aiutare, con troppa leggerezza. Ci sono tanti sinonimi , con sfumature diverse, fondamentali per la nostra percezione di noi stessi e degli altri.

Cooperare, assistere, coadiuvare, favorire, supportare e chi più ne ha più ne metta. Infatti, aiutare per me nasconde un asimmetria morale e percettiva di grande rilevanza.

Ogni parola che utilizziamo in una comunicazione ha un potere su di noi e sugli altri.

Chiedi mai aiuto?

In quanto, quando noi aiutiamo persone che non riescono, siamo noi che risolviamo una situazione o un problema, senza realmente affrontarlo insieme.

Rafforziamo una asimmetria, marchiamo la differenza che ci contraddistingue. Di capacità, di ceto, fisica e via dicendo.

Finiamo per non portare cambiamento, ma solo conferme di incapacità. La cosa si ribalta quando siamo noi a chiedere aiuto, non essendo in grado di continuare a tentare o di stringere i denti fino al risultato desiderato.

Credi ci sia un valore nell’aiutare chi ti sta intorno?

La relazione di aiuto è complicata, invece di liberare spesso vincola, spesso crea catene. Va ad intaccare l’immagine che abbiamo di noi stessi e quella degli altri. Aiutare spesso non da autonomia, può creare dipendenza.

Credo che sia decisivo fare grande attenzione a quando e come utilizziamo la parola aiuto. E’molto più significativo di quanto pensiamo.

Amo sostenere le persone, ma non aiutarle, semplicemente perchè credo in loro.

Cosa provi dopo aver aiutato una persona?

Continua a farti domande…

grazie ad una immagine…grazie ad una parola…grazie ad un tweet