Cambiare

Tempo di lettura 3/4 minuti

Cambiare noi stessi. Le nostre attitudini, i nostri punti di vista, quello che pensiamo di essere, le nostre percezioni o convinzioni, è spesso complicato.

Ma è inevitabile. Necessario, in un mondo come quello contemporaneo, nel quale tutto cambia in fretta, senza un chiaro orientamento.

Siamo costretti a cambiare.

Un obbligo per i più. Un dovere per alcuni. Un piacere per pochissimi.

Come affronti il cambiamento?

Coloro che riescono ad affrontare il cambiamento, senza diventare vittime di esso, hanno qualcosa che li sostiene.

Sono in grado di accettarlo, lo accolgono. Si mettono in condizioni di comprenderlo.

Con strumenti razionali, spirituali o religiosi riescono ad abbracciare questa inevitabile condizione umana senza subirla.

Quanto è difficile per te cambiare le tue abitudini?

Accettano. Credono. Comprendono.

Non si oppongono al cambiamento, ammettono la possibilità di qualcosa di diverso. Mettono da parte se stessi e il loro ego.

Sono convinti di poter agire di poter evolvere, cambiare, di muoversi in una direzione. Sono agenti e non vittime, sanno che possono fare. Non si concentrano su quello che non sono, non sanno o non possono. Hanno fiducia.

Sanno che muovendosi, saranno in grado di arrivare a cogliere l’essenza di ciò che cambia. Delle loro convinzioni limitanti, dei loro pregiudizi, delle paure, che hanno impedito loro di cogliere il valore del cambiare.

Ogni cambiamento è una sfida?

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Idee

Tempo di lettura 7/8 minuti

C’è qualcosa di magico nelle idee. Nascono dal nulla, da associazioni inconsce come se fossero al di fuori della nostra percezione, della nostra consapevolezza. E’ come se una forza, una energia, le plasmasse dentro di noi, senza il nostro controllo.

Come scintille arrivano e possono risolvere dubbi, situazioni o problemi. Sono incubate, come sosteneva Pascal, a volte, nei luoghi più remoti del nostro cervello. In alcuni casi si rivelano il risultato di esperienze vissute, molte altre sono inspiegabili attimi di connessioni, repentini e volatili, con un contesto, un ambiente.

Forse le idee si trovano al di fuori di noi.

Non sono di nostra proprietà, non ci appartengono. Come un flusso, scorrono al di fuori della nostra coscienza e sono attratte dalle nostre esperienze, dai nostri pensieri, dai nostri tentativi di trovare soluzioni o creare qualcosa di significativo e indelebile.

Le idee hanno indubbiamente una loro energia.

Prendi nota delle tue idee?

Se tutto questo fosse vero, le idee sarebbero come tesori che vengono scoperti, da coloro che cercano o da coloro che con grande fortuna si trovano al posto giusto, nel momento giusto. Aperti e ricettivi.

Non a caso ognuno di noi ha i suoi luoghi, nei quali entra maggiormente in contatto con esse. Per alcuni è la montagna, per altri è la piazza, per altri una biblioteca. Questi luoghi ai nostri occhi contengono idee. Stimolano i nostri pensieri, hanno una loro energia.

Ci sono luoghi non comuni dove troviamo concetti sublimi e trascendentali, altri idee pratiche e locali. Altri contesti ci sfidano, ci mettono di fronte a nuovi pensieri, nuove sensazioni. Inevitabilmente in queste situazioni nuove idee si materializzano dal nulla dentro di noi.

C’è un particolare momento della giornata nel quale riesci ad essere più creativo?

Proprio per queste ragioni, coloro che rispettano queste forme astratte e immateriali di umanità, riconoscendone il loro intrinseco valore, sanno sempre come dare importanza alle idee.

Così un appunto, una nota su un quaderno. Una registrazione vocale od un file sul cellulare. Sono manifestazioni, sono riconoscimenti del valore delle idee. Perché esse sono sfuggenti, volano via, spesso non si ripresentano più.

Solo grazie a certi stimoli, a strane connessioni genetiche con l’ambiente esse si ripresentano simili al primo incontro avuto con esse. Ma mai identiche.

Si perchè anche le idee invecchiano, cambiano e soprattutto entrano in relazione tra loro, in modi impossibili da comprendere.

Ma coloro che rendono autenticamente rilevanti le idee per il genere umano, sono coloro che non sono avari nel condividerle. Consapevoli di aver trovato un tesoro lungo il loro percorso di vita, sono generosi nel metterlo in comune con gli altri.

Attraverso scritti o attraverso parole, fanno sì che queste idee diventino un patrimonio comune, nobilitandole. Ampliando in questo modo l’enorme eredità immateriale del genere umano.

Quale ambiente stimola maggiormente le tue riflessioni?

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