Sbagliare

Si dice che sbagliare è umano e non c’è niente di più vero.

Il nostro ego spesso ci illude di una sicurezza nei nostri mezzi, del tutto irrazionale nella sua razionalità. Abbiamo un limitato controllo sugli effetti delle nostre azioni, delle nostre decisioni, soprattutto se legate ad altri esseri umani.

Perseveremo sempre nell’errore, non è diabolico, è semplicemente umano.

Quali sono gli errori che continui a commettere nella tua vita?

Per la maggior parte di noi, riconoscere di sbagliare, in particolare di fronte agli altri è difficile, spesso umiliante.

Errare è connaturato all’essere umano, e non accettarlo ci rende disumani. Infatti coloro che non ammettono i propri errori, che si credono perfetti, e infallibili, aspirano ad essere divini. Si illudono dell’esistenza della perfezione.

Errare ci rende umili e quindi umani.

Attraverso gli errori scopriamo ed impariamo, comprendiamo.

Come ti comporti quando gli altri sbagliano?

Non c’è niente di più formativo di un errore. Ci guida verso nuovi ragionamenti, verso una nuova sensibilità, ci rende più forti.

Nessuno vuole sbagliare, ma a tutti accade, nessuno escluso. Ma se alcuni celano i propri errori, altri subiscono la lapidazione degli altri.

Liberarsi della intrinseca negatività che viene conferita all’errore e capire che è parte di un processo chiamato vita, è tanto liberatorio quanto importante per accrescere la nostra empatia verso noi stessi e gli altri.

Quando non riesci ad accettare i tuoi errori?

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Futuro

Tempo di lettura 4 minuti

Un gran numero delle nostre ansie e tensione risiedono nel futuro.

Si trovano in un luogo, in uno spazio immaginifico. Creato da noi, creato dalla nostre smanie di controllo.

Il passato è alle nostre spalle, possiamo rileggerlo e reinterpretarlo a nostro piacimento. Durante la nostra vita assegnamo diversi valori ad esso, ma ad ogni modo lo controlliamo.

Quante tue ansie risiedono nel futuro?

Del presente nella maggiorparte dei casi abbiamo solo un controllo apparente, fittizio, volatile.

Esso ci sfugge, scorre insieme al tempo e lo vediamo perdersi in un passato indefinito composto da secondi e minuti. Ci illudiamo di possederlo e di conseguenza di poterlo controllare.

Il futuro invece è là di fronte a noi, creato dalle nostre convinzioni. Determinato dal legame con il nostro passato.

Come percepisci il tuo futuro?

Il futuro è sempre più indefinito, sempre più costellato di previsioni negative.

Avendo noi uomini digitali, un legame con un passato reso sempre più soggettivo e sviluppando una relazione spesso malsana con il presente. Ci ritroviamo, così, senza un orizzonte, oramai da molto tempo.

Il presente è un momento, in cui non compiamo più piccoli investimenti emotivi o intellettuali su noi stessi o sugli altri per un certo qual avvenire, siamo alla mercè delle triviali distrazioni della società.

Saremo senza futuro, fin quando getteremo in questo spazio da noi creato tutte le nostre ansie, tensioni e problemi, senza affrontarle, attendendo che esse esplodano o qualcuno le prenda in carico.

Saremo senza futuro, fino a quando non abbracceremo il presente consapevoli di poter fare qualcosa per l’umanità, ogni singolo giorno.

Quando riusciremo a comprendere quello che possiamo realmente fare nel presente, diventeremo consapevoli di quello che abbiamo imparato nel nostro passato e inizieremo a dipingere, pennellata dopo pennellata, un futuro differente.

Quanta fiducia riponi nel futuro?

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Cambiare

Tempo di lettura 3/4 minuti

Cambiare noi stessi. Le nostre attitudini, i nostri punti di vista, quello che pensiamo di essere, le nostre percezioni o convinzioni, è spesso complicato.

Ma è inevitabile. Necessario, in un mondo come quello contemporaneo, nel quale tutto cambia in fretta, senza un chiaro orientamento.

Siamo costretti a cambiare.

Un obbligo per i più. Un dovere per alcuni. Un piacere per pochissimi.

Come affronti il cambiamento?

Coloro che riescono ad affrontare il cambiamento, senza diventare vittime di esso, hanno qualcosa che li sostiene.

Sono in grado di accettarlo, lo accolgono. Si mettono in condizioni di comprenderlo.

Con strumenti razionali, spirituali o religiosi riescono ad abbracciare questa inevitabile condizione umana senza subirla.

Quanto è difficile per te cambiare le tue abitudini?

Accettano. Credono. Comprendono.

Non si oppongono al cambiamento, ammettono la possibilità di qualcosa di diverso. Mettono da parte se stessi e il loro ego.

Sono convinti di poter agire di poter evolvere, cambiare, di muoversi in una direzione. Sono agenti e non vittime, sanno che possono fare. Non si concentrano su quello che non sono, non sanno o non possono. Hanno fiducia.

Sanno che muovendosi, saranno in grado di arrivare a cogliere l’essenza di ciò che cambia. Delle loro convinzioni limitanti, dei loro pregiudizi, delle paure, che hanno impedito loro di cogliere il valore del cambiare.

Ogni cambiamento è una sfida?

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