Ispirazione

Una riflessione sulle conseguenze di essere una fonte di ispirazione.
Sui variopinti muri del distretto di Scoreditch in Londra, l’artista di strada @wrdsmth
fa risuonare i suoi pensieri, grazie alla sua arte.
“Ambisci ad ispirare gli altri e l’universo ne prenderà atto”

Quale persona è per te una fonte di ispirazione?

Continua a farti domande…

grazie ad una immagine…grazie ad una parola…grazie ad un tweet

Primo

Tempo di lettura 4/5 Minuti

Primo come un numero, non come tanti altri, capace di essere diviso solo da se stesso o da una sola unità e ad oggi ancora colmo di misteri. Come un atleta sul più alto gradino del podio che allenamento dopo allenamento è riuscito a battere i suoi avversari. Quanto un passo in una terra ancora inesplorata.

Ogni primo in ogni sua espressione è un qualcosa di unico. Capace di precedere in un tempo, in uno spazio, qualsiasi esperienza o anticipazione della stessa. Un primo ha una sua necessaria intenzionalità, una volontà a volte indomita, a volte curiosa, a volte sconosciuta: un primo bacio, è guidato dall’amore, un primo lavoro, è dettato dagli obblighi della nostra società, dall’ambizione, spesso dalla necessità. Un primo figlio è il desiderio di trasmettere e condividere.

Ogni primo contiene in sé mistero, paura, entusiasmo, sorpresa, ma soprattutto si fa portatore di un nuovo vissuto, di una nuova conoscenza.

Quale è stata la tua ultima prima volta?

Questo che sto scrivendo ora, in questo esatto momento, quello che voi state leggendo, è il mio primo scritto su questo Blog. Queste parole sono solo un inizio, una idea. Un passo verso una maggiore introspezione, una nuova domanda, ma anche una prima riflessione. Un primo, un nuovo momento. Provo sentimenti contrastanti mi metto alla prova in un territorio sconosciuto. Quello di stimolare riflessioni mediate da parole digitali, non tramite presenza, colloquio o aula.

In questo luogo virtuale, le parole sono molto più importanti che in una semplice conversazione, qui rimangono impresse, possono essere rilette, reinterpretate, riviste. Un pubblico vasto, potenzialmente infinito. Uno scritto può diventare un riferimento per molti, anche per lo scrittore stesso. In questo modo, ogni attività creativa ha qualcosa di nuovo da offrire sia per il suo creatore che per chi ne fruisce. Creare definisce un nuovo approccio, una nuova indipendenza, permettere di essere un primo senza la necessità di competere.

Quando creerai qualcosa di tuo?

Nella nostra società dove competere è un comportamento naturale, il termine primo assume una significativa importanza per ognuno di noi nella totalità del nostro vivere. Essere primo non significa solamente ottenere dei risultati migliori degli altri, ma comporta nutrire il nostro ego, percependo noi stessi come un uomo o una donna migliori. I primi a possedere un oggetto, i primi in gara, i primi ad avere un aumento di stipendio. Migliori di altri, come se l’unico modo per avere un’ idea su una persona o se stessi, sia quello di comparare risultati professionali, sportivi, di vita o morali.

Finiamo con il dimenticarci quanto i primi sacrificano costantemente per raggiungere il loro status e quanta solitudine si possa trovare nei loro cuori. Dovremmo anche tenere a mente come la fortuna e le condizioni iniziali, siano diverse per ognuno di noi e quanto queste possano influenzare i risultati di ogni competizione, in ogni ambito della nostra biografia. Forse, solo dimenticandoci qualsiasi tipo di comparazione, indirizzando la nostra attenzione verso noi stessi, puntare ad essere primo perderebbe di senso, perderebbe la sua forza.

In quel momento, aspirare all’eccellenza, fare della dedizione e della costanza i nostri mantra, senza pesare con ansia i risultati, ci renderebbe capaci di crescere, di sviluppare la nostra forza interiore, di essere uomini o donne più forti e consapevoli, più resilienti, più autonomi.

Quanto pensi sia importante essere primo?