Inizio

Un nuovo inizio, è un momento inevitabile nella vita di tutti noi. Forse non ci rendiamo conto di quante volte sia capitato, di quante volte abbiamo dovuto riniziare tutto da capo.

E’ proprio così, errori che si accumulano, inconsapevolezza delle situazioni e fattori fuori dal nostro controllo ci costringono ad iniziare.

Ogni volta ci troviamo in un vortice di emozioni e sensazioni contrastanti. La paura di ciò che non conosciamo, di non essere altezza, di non capire, si mescola a quella energia che deriva dalla curiosità a dalla scoperta.

Cosa significa per te ricominciare da capo?

Per questo, per molti di noi iniziare è molto difficile, per altri entusiasmante. Le nostre personalità dettano le reazioni e le aspettative legate ad ogni nostra vicissitudine.

Iniziare sarà sempre comunque una sfida, che sia un rinnovato inizio od uno nuovo di zecca.

In ogni caso, sarà una scoperta.

Un nuovo inizio, cosa rappresenta per te?

Per questo sarà difficile, si affronteranno scenari nuovi, si affronteranno lati di noi stessi che non conoscevamo. In ogni inizio, ciò che spaventa o fa titubare è tutto quello che non si conosce, non il primo passo verso di esso.

Iniziare significa sfidarsi, ogni singolo giorno, in ogni singola attività.

Ogni inizio è un qualcosa a cui non ci abitueremo mai.

Cosa rende duro l’iniziare qualcosa di nuovo?

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Giocare

Giocare per me è una delle esperienze più piacevoli e rilassanti nella vita di tutti i giorni. Il gioco mi rende felice, sia esso una partita di calcio, un videogioco o una partita a carte.

Forse riaccende, stimola, quel fanciullo che costantemente si affaccia dentro di me. Spesso represso da norme morali ed etiche, dalla presenza e dal giudizio degli altri.

C’è sempre una forma da dover rispettare, un dover essere da tenere vivo, che reprime l’ingenua libertà del bambino.

Così, nel gioco percepisco una sensazione assolutamente liberatoria, una sorta di evasione dai vincoli del reale.

Come ti senti quando giochi?

Ma in fondo cosa differenzia realmente il gioco dalla realtà? Solo ed esclusivamente le regole che lo compongono. Per assurdo per trovare la libertà, ci circondiamo di regole.

Regole chiare a tutti, che implicano una esatta distinzione tra merito e caso.

Definiscono uno spazio accessibile a chiunque, uno spazio di pura uguaglianza in quanto giocatori.

Quando giochiamo si crea una illusione, certa e regolata. I movimenti, le azioni, le mosse sono sempre disponibili a tutti i giocatori.

Ci troviamo un in un mondo di gioco, sicuro, spensierato.

Infatti solo la realtà a spezza l’illusione ludica.

Credi che giocare sia tempo perso?

Proprio per questo la realtà stessa non può essere un gioco e nemmeno essere interpretata come tale.

Troppe convenzioni sono labili nella realtà.

I comportamenti sono potenzialmente infiniti e determinati da culture diverse, personalità e vissuti diversificati.

Non vi sono regole sempre vere o assolute.

Come sosteneva George Bernard Shaw “l’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare” fugge dalla più autentica delle attività umane, unica attività capace di dare all’uomo uno spazio puro, intoccabile, libero.

Non possiamo rinunciare a giocare.

Ma a malincuore, non possiamo considerare la vita come è un gioco. Ci ritroveremmo sempre sconfitti.

La vita è per te un gioco?

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