Vissuto

Questa parola non fa parte del nostro vocabolario più comune. Vissuto è paragonabile per alcuni alla parola esperienza, per altri potrebbe essere più simile alla parola momento. Ma un vissuto è lontano dal nostro comune parlare, semplicemente perché non siamo più in grado di vivere nel presente.

Questa è la triste situazione e come al solito la realtà va accettata per quello che è. Non siamo più connessi ai nostri vissuti perchè ascoltiamo sempre e solo i nostri pensieri, il nostro continuo ed inesauribile dialogo interiore. Inoltre, quando potremmo ascoltare il mondo, gli altri, il nostro corpo, siamo distratti da tutti gli amplificatori del nostro egocentrismo.

Ti sei mai chiesto che cosa è realmente un vissuto?

Trovo grande forza in questa parola, una forza ormai persa dai più comuni vocaboli, sostituiti dalle immagini, dai video, dai bit.

Un vissuto è una porzione della nostra vita in cui eravamo presenti a noi stessi, di cui non abbiamo un semplice ricordo mentale, ma c’è una connessione fisica intensa con quel momento.

Dovremmo possedere molti vissuti, ma purtroppo credo che ne possediamo davvero pochi.

Quale è un ricordo che hai e che crea in te anche delle memorie fisiche?

Sì perchè nel mio vocabolario, tanto personale quanto universale, questa parola è preziosa. Appena scelgo di rivivere un vissuto, chiudo gli occhi ed è come tornassi indietro. Dolore, gioie, sguardi, movimenti del corpo, sensazioni, si va oltre il semplice ricordo.

Una connessione più intima con il mio passato. E’ come se una pezzo, un frammento, di miliardi di secondi passati e non vissuti, si presentasse di fronte alla mia mente, che senza giudizio lo ripercorre.

Solo per il gusto di affermare esserci stato e di aver ascoltato tanto il mio corpo, quanto quello che mi circondava.

Quando ti tuffi in un vissuto?

Continua a farti domande…

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