Presenza

Tempo di Lettura 5/6 Minuti

Pochi giorni fa stavo viaggiando in treno. Seduto a fianco del finestrino godevo dei paesaggi della Toscana. Intorno a me osservavo i miei compagni di carrozza. Molti di loro erano immersi nei loro smartphone, alcuni stavano parlando al telefono, altri isolati dalle loro cuffie. Tutto questo mi ha spinto a riflettere sul concetto di presenza. Essere presenti implica una intenzionalità, una sottesa autoconsapevolezza. I mondi digitali, i luoghi virtuali e le esperienze mediate dalla tecnologia sono sempre più presenti nella nostra quotidianità. La loro presenza sempre più massiccia nel nostro vivere, credo manifesti una scelta latente. Orientata a non prestare attenzione al luogo in cui ci troviamo, alle persone che ci sono intorno o al tempo che scorre inesorabile. Preferiamo circondarci solo di ciò che ci piace. Vedere solo quello che ci intrattiene. Interagire con solo quello di cui abbiamo un totale, ma in realtà apparente, controllo. Mi chiedevo in quella rumorosa carrozza se i comportamenti di quelle persone fossero dettate da scelte consapevoli, o fossero semplicemente il risultato di abitudini, di bisogni creati, di alimentate pulsioni. Così, il futuro sembra accompagnarci e guidarci in una realtà sempre più digitale. Dove il concetto di presenza come vicinanza, prossimità, calore umano, condivisione di un tempo e di uno spazio, sembra essere sostituito da una idea di presenza virtuale e mediata dai nuovi strumenti digitali.

Come puoi essere più autoconsapevole?

I cambiamenti repentini, le continue evoluzioni tecnologiche e di conseguenza sociali, sono rapide e sfuggenti. Essere consapevoli, presenti a noi stessi, può essere un utile strumento per comprendere i cambiamenti tecnologici e culturali, senza subirli, senza esserne semplice spettatore. Questo implica però uno sforzo necessario e costante, un investimento di tempo, su di noi. Prendersi del tempo per riflettere, ricercando la solitudine può essere un modo per sviluppare maggiore consapevolezza. Come del resto chiedere agli altri cosa pensano riguardo ai nostri comportamenti ed idee. Costruirsi un opinione riguardo ai temi più rilevanti della nostra cultura, della nostra società, della nostra città, del nostro quartiere, è un investimento sulla nostra indipendenza di pensiero. Essere consapevoli delle nostre debolezze come dei nostri punti di forza, capire i lati del nostro carattere da migliorare. Comprendere con maggior precisione le nostre scelte, rispettando le nostre predisposizioni naturali, senza che queste diventino una scusa, una giustificazione. Essere presenti a noi stessi, è conoscersi attivamente attraverso le lenti di una società che cambia. Mettendo, in alcuni casi, in discussione i nostri valori e le nostre convinzioni. Essere consapevoli è un atto di forza importante, in tempi nei quali i cambiamenti incessanti del mondo frammentano le nostre personalità. Rendendo instabile l’idea, l’immagine che abbiamo di noi stessi.

Quando è l’ultima volta che hai dedicato tempo a te stesso?

Essere presenti a noi stessi non è solo rilevante per la nostra crescita personale. E’ significativo per le persone che ci circondano. Infatti, quando penso al concetto di presenza nella sua accezione più ampia, essa è più che mai una scelta, non occasionale, bensì intenzionale. Per esempio, quando parliamo di amicizia. Essere presenti significa aiutarsi, supportarsi, confidarsi. Nell’amore, la presenza come vicinanza emotiva, come empatia, come sostegno, è il fondamento di una relazione basata su fiducia e rispetto.  Nel lutto, la presenza è quella costante voglia di esserci a supporto di un amico, di un familiare, lungo tutte le fasi del suo dolore. Senza dubbi, ma solo con amore. Nel lavoro significa comprendere il proprio ruolo, le proprie responsabilità, agire e comunicare con integrità. Essere presenti nella vita degli altri, come nella nostra, è una scelta, è una volontà. Oggi, come non mai, abbiamo a disposizione molti modi per entrare in contatto, per far sentire la nostra vicinanza, per non far mancare la nostra presenza.

Ti stai dedicando alle relazioni con le persone a te care?

Continua a farti domande…

grazie ad una immagine…grazie ad una parola…grazie ad un tweet